STORIA
Il motto dello Xing Yi è tradotto "Non è bello ma funziona".
Dietro questa semplice frase si nasconde gran parte dell'essenza di questa antichissima
arte marziale. Le forme dello Xing Yi tendono ad essere brevi, per niente appariscenti
e generalmente non molto belle da vedere. Molti praticanti di questo stile passano
il loro tempo praticando posizioni statiche, tecniche esplosive lineari e sparring.
Raramente praticano le poche forme contenute nello stile. A causa di questa sua
caratteristica lo Xing Yi deve la sua fama principalmente alla straordinaria
abilità dei suoi praticanti sebbene gli stessi non abbiano avuto molte
occasioni di dar prova della loro forza pubblicamente.
In occidente le persone che hanno avuto modo di conoscere l'efficacia dello Xing
Yi, sono stati, per primi, i militari stazionati a Taiwan negli anni '60 e '70.
Verso la fine degli anni 80, la scena delle arti marziali è stata complicata
dall'avvento del Wushu moderno e delle forme da competizione. In quel periodo
il governo comunista cinese decise di standardizzare le numerose arti marziali
presenti in Cina, con lo scopo di favorire l'agonismo sportivo. Anche lo Xing
Yi compare fra i tanti stili rivisitati dagli esperti di arti marziali convocati
dal governo. In questo modo è nata una generazione di atleti che pratica
esclusivamente le forme da gara.
Sebbene questi atleti possano vantare medaglieri non indifferenti, grazie alla
loro abilità nel vincere eventi sportivi; le loro esecuzioni
risultano quindi molto belle da vedere, ma del tutto vuote ed inefficaci da un
punto di vista pragmatico e marziale.