LA NATURA DELLO XING YI
Quali sono i pregi dello Xing yi? Che cosa lo rende così sofisticato
rispetto agli stili cinesi duri? L'imitazione dei movimenti degli animali ha
certamente l'effetto di migliorare l'equilibrio e la coordinazione dei praticanti
e, forse, perfino la loro comprensione della natura; ma come può questo
aiutare a vincere un combattimento? La risposta a questa domanda probabilmente
sta nella traduzione delle parole xing e yi. Xing significa "forma" (la
manifestazione esterna d'una persona o di una cosa) e yi significa "intenzione" "idea" o "mente" (la
forza spirituale che anima la forma); perciò lo studente più avanzato
di Xing yi cerca di penetrare, oltre la forma, nel pensiero o nell'intenzione
d'una persona o di un' azione.
Questo metodo scaturisce dal fondamento stesso della cultura cinese, ovvero dalla
relazione tra popolo e lingua scritta, che è del tutto diversa da come
si configura nella cultura occidentale. La lingua cinese è formata da
logogrammi, caratteri che rappresentano pensieri, non da lettere che, combinate
tra loro, producono un suono che la mente traduce con idee. Lo Xing yi si basa
su ideogrammi, cioé su rappresentazioni di idee attraverso segni che imitano
nella forma oggetti del mondo materiale. Per esempio, quando un allievo osserva
degli animali combattere, cerca di capire l'idea che sta dietro quei movimenti.
La difficoltà dell'esercizio sta nel cogliere l'idea principale.
Alcuni definiscono questa forma d'allenamento "Xing yi" (cuore e intenzione);
in altre parole, si tratta di un tentativo di dare espressione alle idee, letteralmente
di "dar forma alla mente" o "dar forma alle intenzioni".
In pratica, ciò significa che un praticante esperto di Xing yi dovrebbe
essere in grado di leggere lo yi, l'intenzione, d'un avversario e quindi di prevenire
le sue mosse, contrattaccare e sconfiggerlo senza problemi. Benché così sofisticato,
questo livello di pratica e di consapevolezza non è che una tappa dell'intero
allenamento d'un allievo. Per capire la descrizione degli stadi, occorre chiarire
meglio il concetto di qi, di energia o forza vitale. Per i cinesi è la
componente fondamentale dell'esistenza umana, oltre che dell'universo.
Quando si coltiva correttamente il proprio qi, si arriva a poterne visualizzare
la posizione mentre fluisce per tutto il corpo. Lo xing (forma, figura) si manifesta
fuori dal corpo, mentre il qi esiste soltanto all'interno del corpo. Una persona
senza esperienza d'arti marziali non possiede né lo xing né lo
yi.
L'allievo principiante incomincia ad acquisire lo xing, ma non possiede ancora
lo yi (cioé ha una forma senza contenuto). Continuando la pratica fino
al livello della maturità, potrà raggiungere sia lo xing che lo
yi. Un praticante veramente esperto, un maestro, tende a non rivelare le sue
effettive capacità. Un tipo simile possiede lo yi senza lo xing, cioé ha
l'intenzione e l'abilità senza darne l'impressione. Ma nemmeno questo é il
massimo livello che si arriva ad ottenere. Il grado più alto si chiama "nessuna
forma, nessuna intenzione", e chi lo ha raggiunto non possiede né l'atteggiamento
né l'intenzione di combattere.
Che cosa vuol dire tutto ciò Se un esperto ha lo yi, si preoccupa di cogliere
l'intenzione che si nasconde dietro ogni movimento. E questo richiede un adeguamento
costante a una situazione in continuo cambiamento; per cui ai colpi improvvisi
dell'avversario si risponde contrattaccando lentamente. Quindi per raggiungere
i massimi livelli nello Xing yi, occorre non avere né lo xing né lo
yi; in altre parole, bisogna aver compiuto il giro completo ed essere tornati
al punto di partenza, con la differenza che lo xing e lo yi sono stati fatti
propri e sono diventati ora parte del praticante stesso. Questi è allora
in grado di muoversi e di reagire esattamente come le circostanze di volta in
volta richiedono, e non è condizionato da una lunga serie di idee fisse.
Chi si è liberato dallo xing e dallo yi, sembrerà una persona che
non abbia mai praticato. A questo punto si è in completa armonia con la
natura: tu sei la natura, e la natura è te. Nello Xing yi una filosofia
antica e profonda si traduce in un movimento eseguito ai massimi livelli possibili.
Lo Xing yi non viene quasi mai insegnato da solo. I maestri d'arti marziali morbide
tendono ad insegnarlo insieme al Bagua. Si dice che verso la fine del XVIII° secolo
due famosi maestri si scontrarono: il famoso Guo Yun Shen dello Xing yi e Tong
Hai Chuan del Baguazhan. Il combattimento finì in parità ed entrambi
decisero di insegnare i rispettivi stili ai loro allievi in segno di stima reciproca.
Sebbene la pratica del Ba gua risalga solo a 200 anni fa, la teoria su cui si
basa è antica quanto quella dello Xing yi, anche se differente.
Nello Xing yi una forza di mille chili si scontra con un'altra di mille chili;
nel Bagua ci si muove in cerchio per evitare il confronto diretto, riuscendo
a deviare e abbattere una forza di mille chili con una forza di soli cento grammi.
Nel Bagua si dà soprattutto risalto alla capacità di ingannare
e all'azione sottilmente evasiva. Lo Xing yi è diretto e rettilineo,
il è indiretto e circolare. Quest'occultamento è esso stesso un
punto centrale di quest'arte e richiama le basi dello Xing yi. Essere capaci
di dissimulare il proprio stile e di agire senza tradire le proprie intenzioni è il
risultato da raggiungere.